
Sapevi che puoi ottenere una detrazione del 75% sulle spese per l’eliminazione delle barriere architettoniche fino al 31 dicembre 2025?
Infatti, questo importante incentivo ti permette di recuperare fino a 50.000 euro per le abitazioni unifamiliari, 40.000 euro per edifici da 2 a 8 unità, e 30.000 euro per edifici con più di 8 unità.
In particolare, la detrazione copre l’installazione di ascensori, rampe e piattaforme, con la possibilità di distribuire il rimborso in 10 rate annuali di pari importo.
Se stai pensando di rendere più accessibile il tuo immobile, questo è il momento giusto per agire.
In questa guida, ti spiegheremo nel dettaglio tutte le agevolazioni disponibili, i requisiti tecnici necessari e le procedure da seguire per ottenere questi importanti benefici fiscali per abbattimento delle barriere architettoniche.
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Se preferisci saltare all’argomento di tuo interesse puoi utilizzare i link qui sotto, oppure leggi tutto l’articolo per avere una panoramica completa sul perché le barriere architettoniche sono più di un semplice fastidio per moltissime persone.
Contenuti trattati
Cosa sono le barriere architettoniche?
Le barriere architettoniche sono uno ostacolo che impediscono ai disabili e alle persone con problemi motori di muoversi in libertà in casa, negli edifici su più livelli e persino nelle città italiane.
Nello specifico viene chiamata barriera architettonica qualsiasi costruzione umana o naturale che limita l’accesso alle persone affette da disabilità o ridotta capacità motoria.
Le barriere architettoniche sono presenti in molti contesti della vita quotidiana. Negli ambienti domestici, possiamo trovare:
- Scale interne senza alternative come ascensori o rampe
- Porte e corridoi troppo stretti per il passaggio di sedie a rotelle
- Bagni non adattati alle esigenze di persone con mobilità ridotta
- Dislivelli tra stanze o verso l’esterno senza scivoli o rampe
Negli spazi pubblici, invece, sono comuni:
- Marciapiedi senza scivoli di raccordo con la strada
- Sottopassaggi privi di ascensori o percorsi alternativi
- Parcheggi senza posti riservati o adeguatamente dimensionati
- Edifici pubblici con ingressi accessibili solo tramite scale
Le disabilità variano di persona in persona e ognuno ha barriere architettoniche differenti che impediscono di vivere al meglio la propria esistenza.
Gli elevatori hanno norme specifiche da seguire affinché ogni luogo sia accessibile a tutti senza distinzioni: UNI EN 81.20 – 81.50 – 81.70, DM 236/1989 e DPR 503/1996, sono le principali fonti da cui attingere le linee guida per le barriere architettoniche.
Bonus Barriere Architettoniche 2025
La legge di bilancio 2022 ha introdotto un’importante agevolazione fiscale per l’eliminazione delle barriere architettoniche bonus 2025, valida fino al 31 dicembre 2025.

I massimali di spesa su cui calcolare la detrazione variano in base alla tipologia dell’immobile:
- 50.000 euro per edifici unifamiliari o unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti
- 40.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari per edifici da due a otto unità
- 30.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari per edifici con più di otto unità
Ad esempio, per un edificio composto da 15 unità immobiliari, il limite massimo detraibile sarà di 530.000 euro, calcolato moltiplicando 40.000 euro per 8 unità (320.000 euro) più 30.000 euro per le restanti 7 unità (210.000 euro).
La legge di bilancio 2025 introduce ulteriori limitazioni basate sul reddito dei beneficiari:
- Per redditi superiori a 75.000 euro ma inferiori a 100.000 euro, il tetto massimo delle detrazioni è fissato a 14.000 euro
- Per redditi superiori a 100.000 euro, il limite si riduce a 8.000 euro
Detrazione del 75%: come funziona

L’agevolazione consiste in una detrazione d’imposta del 75% sulle spese documentate sostenute nel periodo tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2025. Inizialmente, la detrazione viene ripartita in 5 quote annuali di pari importo. Tuttavia, a partire dal 2024, il rimborso sarà distribuito in 10 rate annuali uguali.
Per ottenere il bonus, i pagamenti devono essere effettuati mediante bonifico parlante. Inoltre, gli interventi devono rispettare i requisiti previsti dal decreto ministeriale n. 236 del 14 giugno 1989.
Nel caso di barriere architettoniche condominiali, l’approvazione di questi lavori richiede la maggioranza dei partecipanti all’assemblea che rappresenti un terzo del valore millesimale dell’edificio.
Detrazioni 50% ai fini IRPEF
La detrazione del 50% è applicata sulla spesa da effettuare per un elevatore o qualsiasi altra ristrutturazione ed è scaricabile dalla denuncia dei redditi, in parti uguali per 10 anni.
In vigore dal 26 giugno 2012 le detrazioni fiscali sono valide fino al 31 dicembre 2025, con un tetto massimo di spesa pari a 96.000 € (art. 16-bis del DPR 917/1986).
Tutti i cittadini possono usufruire della agevolazione del 50%. L’unico vincolo è che la struttura deve essere situata nel territorio nazionale. Non è necessario essere proprietari della struttura per beneficiare di queste agevolazioni, anche essendo inquilini possiamo infatti usufruire di tali detrazioni.
Per ottenere la detrazione del 50% i pagamenti dovranno essere effettuati, con l’appropriato bonifico bancario ai sensi della legge 449/97 e successivo regolamento di attuazione. Si dovrà indicare quindi:
- Causale del pagamento: (es. montaggio montascale) con lo scopo di abbattere le barriera architettonicha
- Codice fiscale del beneficiario, che è colui a cui sono intestate le fatture
- Partita IVA dell’azienda che effettua il montaggio dell’elevatore
Detrazioni 19% ai fini IRPEF
Le detrazioni fiscali del 19% sono scaricabili dalla denuncia dei redditi ed è applicata esclusivamente su tutti gli accessori che possono agevolare la vita del disabile, ad esempio pc, telefoni, citofoni, maniglie per disabili, ecc.(art. 13-bis del DPR n°917 del 22/12/1986).
Hanno diritto alla agevolazione fiscali del 19% tutte le persone disabili che:
- Presentano una minorazione fisica, psichica o sensoriale (stabilizzata o progressiva) a tal punto da stabilire uno svantaggio sociale o di emarginazione
- Hanno un invalidità che deve implicare menomazioni funzionali permanenti le quali compromettono la mobilità
L’invalidità dovrà essere dimostrata da un appropriata documentazione medica, inoltre ha diritto a questa detrazione anche il contribuente avente a carico la persona disabile.
Per ottenere la detrazione fiscale del 19%, la procedura è molto simile a quella applicata per le spese mediche: conservare le fatture pertinenti alla spesa sostenuta e portarle in detrazione durante la dichirazione dei redditi.
Richiedi preventivi gratuitiCosa fare per eliminare le barriere architettoniche

Il Decreto Ministeriale 236/1989 stabilisce le prescrizioni tecniche necessarie su cosa fare per eliminare le barriere architettoniche e garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici. Per gli ascensori, le specifiche includono:
- Porte automatiche con apertura minima di 8 secondi e chiusura non inferiore a 4 secondi
- Autolivellamento ai piani con tolleranza massima di 2 cm
- Bottoniera interna ed esterna posta tra 110 e 140 cm dal pavimento
- CitofonoIl citofono dell'ascensore ha la stessa funzione di un normale citofono di casa. Se presente, è solitamente collegato con la portineria per una comunicazione più diretta in caso di emergenza., campanello d’allarmeSistema che avvisa tramite un segnale acustico, visivo e di comunicazione, la presenza di una qualsiasi anomalia nell'impianto. e luce d’emergenza con autonomia minima di 3 ore
Inoltre, le dimensioni minime della cabinaStruttura che ospita passeggeri o i carichi dell'ascensore. variano in base alla tipologia dell’edificio:
- Edifici non residenziali: profondità 140 cm e larghezza 110 cm
- Edifici residenziali: profondità 130 cm e larghezza 95 cm
- Edifici esistenti: profondità 120 cm e larghezza 80 cm
La norma non definisce solamente le specifiche tecniche dell’impianto ma anche cosa serve per ottenere la detrazione:
- Fatture e ricevute dei pagamenti effettuati tramite bonifico parlante
- Dichiarazione di conformità dei lavori
- Documenti catastali dell’immobile
- Eventuale permesso edilizio
- Marca da bollo da 14,62€ al presentamento della domanda
- Certificato medico attestante la menomazione funzionale permanente
- Il preventivo
- Il luogo dove è situato l’immobile
- La difficoltà di accesso
- L’opera che andrà eseguita
- L’attestazione che tale lavoro non siano già esistente in corso d’opera
- L’attestazione per tali lavori di non concedere ulteriori contributi
- Per gli invalidi al 100% invece, dovrà essere allegata la copia autenticata del certificato di invalidità
- Talvolta può anche essere richiesto l’atto di tutela in copia autentica (per minori e incapaci).
Esempi di contributi in base alla Legge 13/1989

La spesa per l’acquisto di un montascale o di una piattaforma elevatrice è ugualmente detraibili anche se la domanda venisse presentata dalla persona avente a carico il soggetto interessato.
La legge 13/1989 stabilisce che:
- Il contributo sarà pari al 100% della spesa fino ad un valore di 2.582,28€
- Se la spesa supera i 2.582,28€ (questi coperti interamente) la differenza fino ad arrivare alla spesa massima di 12.911,42 €, sarà coperta solo al 25%
- I costi superiori ai 12.911,42 € avranno un ulteriore contributo del 5%
| Importo lavoro | Contributo statale |
|---|---|
| € 2.582,28 | € 2.582,28 |
| € 7.746,85 | € 3.873,42 |
| € 15.493,70 | € 5.293,68 |
Come eliminare le barriere architettoniche

L’abbattimento delle barriere architettoniche è uno degli obiettivi del portale web Ascensoristi.com e le aziende ascensoristiche che che ne fanno parte.
Il sito web infatti, ospita numerose aziende leader nel superamento barriere architettoniche grazie ai molti anni di esperienza maturati nel settore ascensoristico e l’alta specializzazione di tutti i tecnici che ogni anno sono sottoposti a corsi di aggiornamento per essere informati sulle nuove tecniche di installazione e soluzioni alternative.
Su Ascensoristi.com puoi ottenere fino a 4 preventivi gratuiti (e senza impegno) dalle aziende iscritte, con la finalità di eliminare il male chiamato barriere architettoniche. Rampe e scalini non saranno più un problema nella tua abitazione privata, in ufficio o in condominio.
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L‘eliminazione delle barriere architettoniche rappresenta un passo fondamentale verso un ambiente più accessibile e inclusivo. Grazie alla detrazione del 75%, valida fino al 2025, questo obiettivo diventa economicamente più raggiungibile.
Le diverse soluzioni disponibili, dagli ascensori tradizionali ai servoscala, offrono opzioni adatte a qualsiasi contesto abitativo. Certamente, la scelta della soluzione ideale dipende da vari fattori, tra cui le dimensioni dell’edificio, i vincoli strutturali e le specifiche esigenze degli utenti.
Per ottenere tutta la documentazione necessaria e verificare i requisiti tecnici richiesti dal DM 236/1989, ti consigliamo di lasciare l’incarico all’ azienda che si occuperà della messa in opera dell’impianto.
Per ottenere le detrazioni fiscali ai fini del IRPEF e per gli incentivi statali, ti consigliamo di rivolgersi al tuo commercialista. Se invece necessiti di un qualsiasi elevatore, con Ascensoristi.com puoi risparmiare notevolmente ottenendo più preventivi online, in modo gratuito e senza impegno.
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Bonus barriere architettoniche: domande frequenti
Q1. Quali sono i limiti di spesa per la detrazione del 75% sulle barriere architettoniche? I limiti variano in base al tipo di edificio: 50.000 euro per abitazioni unifamiliari, 40.000 euro per edifici da 2 a 8 unità, e 30.000 euro per edifici con più di 8 unità.
Q2. Quali documenti sono necessari per ottenere le agevolazioni fiscali per l’installazione di un ascensore? È necessario conservare fatture e ricevute dei pagamenti effettuati tramite bonifico parlante, la dichiarazione di conformità dei lavori, i documenti catastali dell’immobile e l’eventuale permesso edilizio.
Q3. Quali sono le alternative agli ascensori tradizionali per superare le barriere architettoniche? Le alternative sono piattaforme elevatrici, miniascensori, servoscala per persone in sedia a rotelle, e montascale a poltroncina per persone con difficoltà motorie.

Buon pomeriggio, ho un ascensore con sbarco al piano rialzato se vado a sostituire un vecchio ascensore rendendolo a norma per ottenere ottenere lo sgravio al fiscale per abbattimento barriere architettoniche è necessario istallare anche un montascale che serva da piano 0 a piano rialzato?
grazie.
Salve,
L’intervento di sostituzione dell’ascensore, pur migliorando l’impianto, non elimina del tutto la barriera architettonica presente all’ingresso.
In situazioni come questa, il bonus può comunque essere riconosciuto, ma solo per la parte di spesa riferita all’adeguamento dell’impianto stesso, non per l’intero percorso di accesso all’edificio.
in un condominio di 8 appartamenti privo di ascensore, solo due condomini sono concordi ad effettuare l’intera spesa, per l’istallazione di un nuovo ascensore ipotizzando una spesa totale di 70 mila può essere ripartita la spesa in 55 mila un condomino sito all’ultimo piano e 15 al condomino sito al piano secondo?
Sì, nulla vieta di suddividere la spesa di 70 mila in modo asimmetrico euro e può essere ripartita liberamente tra i due soli condomini che intendono installare l’ascensore, purché l’accordo sia messo per iscritto e deliberato formalmente in assemblea.
Il Codice Civile, agli articoli 1102, 1120 e 1121, consente infatti a un gruppo di proprietari di realizzare a proprie spese un’opera su parte comune quando la maggioranza necessaria per l’innovazione non viene raggiunta.